365 giorni, Libroarbitrio

L’immaterialismo di Berkeley

Roma 15 maggio 2013

La materia non esiste è pura apparenza. Questa è la dottrina elaborata dal vescovo irlandese George Berkeley agli albori dell’era illuministica.

Esiste solo lo spirito, di cui la mente umana è una componente, e le cose che ci pare di percepire dal mondo esterni  sono solo idee, puri contenuti della mente.

Questa sua dottrina appare fortemente contraria al buon senso  comune: gli oggetti materiali esistono solo nella mente di chi li percepisce e solo nel momento in cui vengono percepiti.

Ragionamenti di questo tipo tendevano a un fine apologetico, ossia dimostrare l’esistenza di Dio: infatti se il mondo non ci appare come una massa caotica di sensazioni soggettive e se riusciamo a sopravvivere in un modo che in realtà non è affatto come ci pare ( ossia materiale ), è solo per il continuo intervento della divinità che ci fornisce in ogni momento  la conoscenza più adeguata alla situazione e al contesto.

Sono tesi estreme, ma ciò che fa di Berkeley un pensatore, un illuminista fra i più studiati nella modernità sono le argomentazioni, veramente sottili e ingegnose, con cui le sostiene.

Non vi ricorda nulla? Matrix?

Questo per rispondere a molti perché di chi mi chiede come mai io abbia ripreso gli studi del passato. Senza il passato e senza coloro che hanno basato le loro vite su studi , anche se a noi oggi appaiono inutili o infondati, non saremmo nulla.

Mio parere, opinabile per chiunque.

A domani

LL

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