365 giorni, Libroarbitrio

Canto degli spiriti sulle acque

Roma 27 aprile 2013

L’anima dell’uomo

somiglia l’acqua:

viene dal cielo

e ancora alla terra

deve tornare,

vicenda eterna.

Diroccia dall’alta

parete rupestre

la pura sorgente

per poi frantumarsi leggiadra

in nubi flottanti

sul levigato masso

che benigno l’accoglie,

fluttua con un velo,

mormora lieve

giù nel profondo.

Contrastano rupi

il flutto precipita,

spumeggia irosa

a grado a grado

verso l’abisso.

Disteso il suo corso,

scorre lenta per la valle erbosa,

e nello specchio del lago

tutte le stelle

bagnano il volto.

Vento è dell’onda

tenero amante;

vento sommuove

gorghi spumanti.

Anima dell’uomo,

come somigli l’acqua!

Destino umano,

come somigli il vento.

poesia di Johann Wolfgang Goethe

A domani

LL