365 giorni, Libroarbitrio

Il “Neo sul labbro”

Roma 6 aprile 2013

 Scritto da Antonio Bruni, Il Neo sul labbro ha in sé molti dei temi del concettismo marinistico letti fin’oggi.

Giunge fregio a la bocca e fiamme ai cori,

donna, il tuo vago neo, per cui pomposo

va ‘l tuo molle rubin che i primi onori

toglie al rubin più ricco e prezioso.

Con sì del neo, cred’io, voller gli amori,

come in Menfi solea fabro ingegnoso,

segnar nel tuo bel volto i propri ardori,

qual con strano carattere amoroso.

O, presa Amor la bella Psiche a sdegno,

te bacia e ‘l bacio suo, ch’altrui si vieta,

lascia l’orma in quel neo, del core in pegno.

Quinci quest’alma andrà festante  e lieta,

s’ei, qual nel labro tuo d’Amore è segno,

de’ miei labri così sia segno e mèta.

A domani.

LL