365 giorni, Libroarbitrio

Costumi corrotti

Roma 31 marzo 2013

Francesco Fulvio Frugoni nasce a Genova nel 1620.

Entra nell’Ordine dei padri minimi di San Francesco da Paola; partito per l’estero  andrà affermandosi come scrittore ora religioso ora mondano.

Avrà fortuna con la satira Il cane di Diogene, opera satirico -autobiografica pubblicata postuma nel 1689, in cui convengono sperimentalismo linguistico, tono canzonatorio e spirito polemico.

Le vicende sono narrate in prima persona dal cane Saetta: questi viene scacciato dal filosofo Diogene e inizia a viaggiare incontrando numerosi padroni. Saetta, nei suoi “latrati”,( così sono chiamati i vari libri che compongono la raccolta dell’opera), dà voce al moralismo anticonformista dell’autore  descrivendo la realtà  varia del mondo contemporaneo, rendendosi conto delle miserie dell’uomo attaccando i costumi corrotti del secolo Seicento.

A domani

LL

 

Un pensiero riguardo “Costumi corrotti”

  1. Viene voglia di leggerla, questa opera di satira…e pensare che i costumi (in senso ampio) sono corrotti pure 400 anni dopo, e forse in maniera ancora più diffusa oggi. Chissà cosa direbbe oggi Saetta della miseria umana dei politici che continuano ad affossarci giorno dopo giorno!

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