365 giorni, Libroarbitrio

Corrente degli Spirituali II

Roma 2 febbraio 2013

Realismo e Misticismo

Punti di riferimento costante sono i temi dell’incarnazione e della passione di cristo, che simboleggiano il divario incommensurabile tra la grandezza e la grazia divina e il regime di viltà e di peccato in cui è costretta la  vita umana.

Lo slancio mistico del poeta scaturisce dalla meditazione sul disvalore del mondo e da un desiderio struggente di cantare le divine virtù.

La cruda  rappresentazione , che attinge spesso toni realistici, del peccato e del male si combina con il fervore contemplativo che accompagna la preghiera e l’esaltazione della bontà divina. Soccorre certamente il poeta, per questo verso, l’esperienza della poesia d’amore, che si esprimeva in termini di contemplazione e di ineffabilità. La visione di Dio come amore e il riconoscimento della impossibilità di esaltarne adeguatamente l’essenza, se non attraverso la forma negativa del timore e della confessione della propria incapacità, sono princìpi comuni anche alla tradizione più antica del pensiero mistico cristiano risalente  a S. Agostino.

Ma la sua lauda rifiuta lo stile sofisticato della lirica profana e il tono solenne richiesto dalla tematica teologica, per attingere invece i modi espressivi della tradizione giullaresca!

A domani

LL